lunedì 5 settembre 2011

La poesia insegnata da Benigni






...Non v’affrettate.
Poi non scrivete subito poesie d’amore...
Che sono le più difficili, aspettate almeno almeno un’ottantina d’anni…
Scrivetele su un altro argomento, che ne so su… su… il mare, il
vento, un termosifone, un tram in ritardo, ecco, che non esiste una cosa
più poetica di un’altra,...
..la poesia non è fuori, è dentro!

Cos’è la poesia?
Non chiedermelo più, guardati nello specchio,la poesia sei tu!
E vestitele bene le poesie! Cercate bene le parole!
Dovete sceglierle! A volte ci vogliono 8 mesi per trovare una parola!
Sceglietele, che la bellezza è cominciata quando qualcuno ha cominciato
a scegliere!....
....Innammoratevi! Se non vi innammorate è tutto morto!
Vi dovete innammorare e diventa tutto vivo, si muove tutto,
dilapidate la gioia!
Sperperate l’allegria!
Siate tristi e taciturni con esuberanza!
Fate soffiare in faccia alla gente la felicità!
....Per trasmettere la felicità bisogna essere felici, e per trasmettere il dolore bisogna essere…
Felici!
Siate felici!
Dovete patire, stare male, soffrire, non abbiate paura a soffrire, tutto il mondo soffre!
...E se non avete i mezzi non vi preoccupate, tanto per fare poesia una sola cosa è necessaria: tutto!
Avete capito?
E non cercate la novità, la novità è la cosa più vecchia che ci sia.
E se il pezzo non vi viene da questa posizione, da questa, da così, beh… buttatevi in terra!
Mettetevi così! Eccolo qua… Oh!
È da distesi che si vede il cielo!
Guarda che bellezza, perchè non mi ci sono messo prima!?
Cosa guardate? I poeti non guardano, vedono!
Fatevi obbedire dalle parole!
Se la parola“muro”! “Muro” non vi dà retta,non usatela più per 8 anni, così impara!....