martedì 17 maggio 2011

Camelia,un fiore imperiale

Un fiore imperiale: "Guarda l'articolo online"

fonte:www.parks.it


Per la loro sontuosa e prorompente bellezza, i grandi fiori colorati della peonia cinese meritano la definizione di "rose esagerate". Per la verità, anche il valore attribuito a questa pianta in Cina, suo paese d'origine, era decisamente esagerato. Un poeta dell'VIII secolo parla addirittura di 100 pezze di damasco per un fiore perfetto e di 5 pezze di seta per quelli meno pregiati, cosicché un mazzo di peonie sarebbe costato l'equivalente di "dieci anni di tasse di un pover'uomo". Protetta dalla famiglia imperiale, prediletta dal dio cinese dei fiori Mou-tan, che dà il nome a una delle varietà più belle, la peonia cinese è, senza dubbio, una pianta regina. Come avviene, però, in molti romanzi e film (e, talvolta, perfino nella vita reale!) questa esotica e preziosa damigella floreale ha una…cugina, molto diversa: anche lei bella, ma in maniera più modesta, piena di buone qualità e capace di rendersi utile. Stiamo parlando della peonia occidentale, che fiorisce ancora spontanea in qualche valle  dell'Appennino. Già i Greci, e più tardi i Romani, apprezzavano non solo la bellezza della peonia ma anche le sue virtù curative. Secondo il mito, il medico Peone, allievo, (forse addirittura figlio) del famoso Esculapio, usò il succo dei petali di un fiore fino a quel momento senza nome, per guarire il dio dell'Ade, Plutone, ferito da Ercole. La pianta prese, in seguito, il nome dal medico e si dimostrò utile anche per curare altri malanni. Si riteneva che le sue radici curassero i disturbi nervosi e l'epilessia, e ancora nel Medio Evo, si vedevano spesso al collo dei bambini delle "collane" protettive fatte con le radici della pianta di peonia.