martedì 10 giugno 2014

Ricordo.

"Dovevo avere circa sei anni quando vissi intensamente l'amicizia immaginaria con una bambina...della mia stessa età,più o meno- Sulla vetrata di quella che era allora la mia stanza e che dava su via Allende,sopra uno dei primi vetri della finestra. Facevo 'Bau' e con un dito disegnavo una 'porta'... Da questa 'porta' uscivo con l'immaginazione, in grande sllegria e fretta. Attraversavo tutta la pianura che si vedeva,fino a arrivare a una latteria che si chiamava PINZON... Entravo dalla O di PINZON e mi ritrovavo IMPROVVISAMENTE dentro la terra,dove la mia amica immaginaria mi attendeva sempre. Non ricordo la sua immagine,né il suo incarnato. Però so che era allegra, si rideva molto. Senza suoni. Era agile e ballava come se non avesse alcun peso. Io la seguivo in tutti i suoi movimenti,e mentre ballava le raccontavo i miei problemi segreti. Quali? Non ricordo. Ma lei dalla mia voce sapeva tutte le mie cose... Quando tornavo alla finestra, entravo per la stessa porta disegnata sul vetro. Quando? Per quanto tempo ero stata con 'lei'? Non so. Poteva essere un secondo o mille anni... Io ero felice. Cancellavo la 'porta' con la mano e 'scompariva'. Correvo, con il mio segreto e la mia allegria,fino all'ultimo angolo del cortile di casa mia. Sempre nello stesso punto, sotto un albero di Cedron,gridavo e ridevo. Stupita di essere sola con la mia felicità e il ricordo tanto vivo della bimba. Sono passati 34 anni da quando ho vissuto questa magica amicizia e ogno volta che la rammento si ravviva e cresce sempre più dentro il mio mondo.  PINZON 1950. Frida Kahlo. Le due Frida. "