giovedì 23 febbraio 2012

L'orto botanico di Brera

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 L’Orto Botanico di Brera fa parte del Museo Astronomico-Orto Botanico di Brera dell’Università degli Studi di Milano. Scopo del Museo è la salvaguardia del patrimonio storico–scientifico e storico–naturalistico di Palazzo Brera.
Sebbene in Palazzo Brera sia stato sempre presente uno spazio dedicato, a seconda delle esigenze e dei periodi, al giardinaggio, all’orticoltura, alla coltivazione di piante medicinali, la creazione di un vero e proprio “Orto Botanico” avvenne nel 1774 per volere di Maria Teresa d’Austria. Si privilegiò l’aspetto didattico e formativo rispetto a quello ostensivo di specie rare o esotiche. Il fine era di rendere il luogo piacevole per chi voleva visitarlo per proprio diletto. L’Orto doveva inoltre fornire piante officinali per la “Spezieria” di Brera. Il progetto fu affidato a Padre Fulgenzio Vitman che organizzò il giardino in tre grandi aree: una destinata ad aiuole, la seconda destinata ad arboreto e la terza alle serre. Con l’avvento dei francesi fu fatto il tentativo di cambiare parzialmente la destinazione dell’Orto, con l’intento di farlo diventare un luogo di ritrovo per la cittadinanza e di dotarlo di piante esotiche ornamentali. Alla caduta di Napoleone, nel 1814, e col ritorno degli austriaci, non vi furono grandi cambiamenti come pure fino al 1935 quando l’Orto fu aggregato all’Istituto Superiore di Agricoltura, diventato poi Facoltà Universitaria, nell’ambito dell’Università degli Studi di Milano. Dalla Facoltà di Agraria passò al Dipartimento di Biologia. Dal 2005 l’Orto fa parte del Museo Astronomico-Orto Botanico di Brera, un museo universitario riconosciuto dalla Regione Lombardia. 
Con la seconda metà di febbraio da qualche anno all’Orto Botanico di Brera è possibile ammirare migliaia di bulbi a fioritura primaverile: giacinti, narcisi, tulipani, leucojum…L’appuntamento con le bulbose primaverili è di breve durata ma molto suggestivi. Negli anni scorsi l’Orto botanico di Brera ha svolto un esperimento per conto del centro internazionale dei bulbi da fiore di Hillegom in Olanda; per questo piante erbacee perenni sono state piantate insieme ai bulbi primaverili olandesi. Lo scopo era verificare, oltre allo sviluppo dei singoli bulbi nei nostri climi, quale tra le piante erbacee si prestavano meglio a nascondere le foglie appassite delle bulbose una volta terminata la loro fioritura. Oggi l’esperimento è terminato,  ma il giardino mostra ancora gradevoli suggestioni dal momento che i bulbi da fiore sono in grado di moltiplicarsi e rifiorire per più anni.
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