domenica 14 novembre 2010

L’orto-giardino più grande d’Italia nascerà alla Reggia Venaria

Dal sito:
http://fioriefoglie.tgcom.it/wpmu/2010/11/12/lorto-giardino-piu-grande-ditalia-nascera-alla-reggia-venaria/

L’orto-giardino più grande d’Italia nascerà alla Reggia Venaria: "


L’arte italiana del paesaggio si sposa con quella del gusto e dei sapori per la buona tavola. Il matrimonio avverra’ con l’apertura, per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unita’ d’Italia, del nuovo Potager Royal nei giardini della Reggia di Venaria, a Torino. Accanto alla Cascina Medici del Vascello, recentemente restaurata, la’ dove nell’800 si concentravano le coltivazioni estensive dell’azienda agricola della Real Casa, nascera’ il piu’ grande orto-giardino d’Italia, uno spazio di dieci ettari in cui si alterneranno orti, spalliere di alberi da frutta, pergole, vasche e fontane.

A partire dal 15 aprile 2011, in questo ambiente verranno presentati e valorizzati la biodiversita’ e il patrimonio enogastronomico che distinguono la produzione e la cucina italiane. I visitatori potranno scoprire il Potager attraverso percorsi botanici, culturali e gastronomici, laboratori di educazione sensoriale, orticoltura, tecniche di cucina e serate di degustazione dei prodotti dell’orto e dei piatti delle diverse tradizioni regionali.

La memoria dell’antico orto-giardino della Reggia, che alimentava la mensa della Real Casa, rivive nelle linee degli orti e dei frutteti, tracciate impiantando antiche specie piemontesi. Grazie a un’attenta lettura dei documenti storici infatti si e’ potuto risalire alle specie coltivate un tempo e al loro utilizzo. Nel complesso, tutto l’ambiente e’ rivolto all’informazione e al coinvolgimento del visitatore: sono state

cosi’ predisposte aree come l’apiario, la zona di compostaggio e la serra-semenzaio, dove sara’ possibile approfondire aspetti diversi della vita di un orto-giardino.

Da marzo a novembre 2011 inoltre, per un fine settimana al mese, si potra’ completare questo viaggio nell’enogastronomia gustando i piatti regali tipici delle cucine regionali italiane preparati da grandi chef, durante le cene che si terranno nella cornice della Galleria Grande oppure facendo shopping nel mercato delle eccellenze enogastronomiche, allestito negli spazi della Reggia.
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venerdì 12 novembre 2010

turista non per scelta

7-10 novembre 2010

L'ultima volta che sono venuta a Parigi era settembre ed ero con mamma. 


 http://traviaggiepassioni.blogspot.com/2010/09/cartoline-da-parigi.html

Oggi sono di nuovo qui...per motivi del tutto diversi e accompagnata da una strana sensazione allo stomaco...sarà mica tristezza? 


Mi fermerò fino a mercoledì sera:lunedì in veste di tifosa di Alfred al Gran Palais,martedì di bambina ad EuroDisney e lunedì e mercoledì di camminatrice indefessa per le vie della città(nonostante la pioggia). 

Rue Cler e Caffé Gourmand,scoperti grazie alla cena con Marisa.

 




  




                                              Il Gran Palais e l'escrime


  







La mia prima volta ad Eurodisney...bellooooooo!



                                         
                                  Autunno ai giardini di Tuileries...i miei preferiti!




Place de Vosges


...e qualche invitante negozio...









info pratiche:
Ho viaggiato con Ryanair al prezzo di 3 euro più tasse(39 euro in totale,giuro!).
Gli aeroporti erano quelli delle linee low cost:Bergamo Orio Al Serio-Paris Beauvais. 
Non ho comprato il biglietto con tanto anticipo ma ho cercato diverse soluzioni.
Dall'Aeroporto a  Parigi si arriva tramite un bus (15 euro) che ci lascia a  Porte Matillon (Metro linea 1).Bisogna necessariamente considerare che il bus in teoria impiega un'ora, in pratica,a causa del traffico,anche 2(al ritorno ho rischiato di perdere l'aereo!).

Ho dormito a Gare Saint Lazar in un hotel non degno di nota ma in posizione comodissima per muoversi sia a piedi sia con i mezzi.


Se vi venisse in mente,non visitate l'acquario:costa 19.50 euro e non ne vale 10!


Cris




sabato 6 novembre 2010

Rebutie & Co

Rebutia pygmea

Le Rebutie sono piccoli e graziosissimi cactus originari delle Ande della Bolivia e del Nord Argentina. Riescono a vivere anche intorno ai 3000 metri di altezza e questo ci lascia intuire che non sono piantine troppo delicate.

Rebutia muscula


Al genere Rebutia sono state accorpate i generi Sulcorebutia,Mediolobivia, Aylostera, Weingartia e ovviamente Rebutia. 

                                                 Sulcorebutia mentosa

Per esperienza personale,e dopo essermi documentata presso vivaisti specializzati,posso affermare che le Rebutie vere e proprie sono abbastanza resistenti al freddo. Io le tengo all'esterno,coperte da un tessuto non tessuto, la temperatura scende abbondantemente  a -5°C e sono sempre sopravvissute. Per le Sulcorebutie non posso dire lo stesso con certezza ma ho deciso che quest'anno le metterò alla prova...ovviamente dietro consiglio del mio coltivatore di fiducia...speriamo bene. 
Alcune mie Rebutie


L'unica accortezza per non lasciarle morire nel periodo freddo è...dimenticarsi di loro!
Il motivo è semplice:questi cactus vanno in riposo vegetativo e,se bagnati,tendono a marcire. 
A marzo si risvegliano e riprenderemo con acqua(prima moderata poi più abbondante quando la temperatura sale) e fertilizzante (specifico per cactus e nelle dose consigliate).

Veder fiorire una Rebutia è piuttosto facile.A primavera,da aprile a giuno, ci regalano numerosi boccioli e i fiori,di grandi dimensioni,hanno un colore che va dal rosso al giallo e raramente bianco. 
Sulcorebutia kruegeri v. hoffmanniana

Sembrerebbe che la fioritura varia a seconda dell'inverno,probabilmente se tenute in casa,producono un numero minore di fiori. 

C.

domenica 31 ottobre 2010



  Cattedrale vegetale 


Fonte:


http://www.cattedralevegetale.oltreilcolle.info/
La Cattedrale vegetale di Oltre il Colle (BG) è un tipico esempio di 
realizzazione in arte-natura, chiamata più propriamente dagli 
 esperti di settore Land art o Earth art.
Questo tipo di espressione artistica ha avuto origine negli anni '70 negli 
Stati Uniti e voleva rappresentare un'esperienza di tipo creativo che
interveniva modificando l'aspetto del paesaggio facendo uso di 
materiali in tutto naturali e preferibilmente del luogo ove era 
compiuta l'opera, oppure con interventi temporanei e non definitivi 
e quindi sempre nel totale rispetto ecologico della natura.
 
Il profondo significato della Land Art non risiede quindi nelle sue 
stesse opere,bensì nel loro concetto e nel loro pensiero 
ispiratore, che ha il suo culmine nella relazione tra Uomo 
e Natura e quindi tra l'Uomo e le dimensioni spazio-temporali.
Le opere realizzate in arte-natura (Land art o Earth art) 
hanno la caratteristica di nascere, crescere, invecchiare e morire 
insieme con gli stessi materiali che le compongono: 
la Cattedrale vegetale di Oltre il Colle impiegherà circa 15 anni 
per giungere a una prima compiutezza e poi vivrà, deperirà, 
in parte morirà e si rinnoverà con i ritmi imposti dai cicli naturali 
del monte Arera e del faggeto che andrà a comporla con 42 piante.
 La Cattedrale vegetale o Cattedrale verde di Oltre il Colle (Bergamo) sul monte Arera, seconda cattedrale di Giuliano Mauri dopo la Cattedrale vegetale di Arte Sella

La Cattedrale vegetale o Cattedrale verde di Oltre il Colle (Bergamo) sul monte Arera, seconda cattedrale di Giuliano Mauri dopo la Cattedrale vegetale di Arte Sella



mercoledì 27 ottobre 2010

Il giardino verticale più grande d’Italia

Il giardino verticale più grande d’Italia

Dopo un anno di studi e sperimentazioni, eccolo: il giardino verticale più grande d’Italia (ancora in fase di ultimazione) è sorto a Rozzano.

A realizzarlo é stato l'architetto Francesco Bollani in collabprazione con uno studio di architettura di montpellier e la ditta Peverelli.
"Il progetto nasce da una riflessione sulla possibilità di integrare il centro commerciale con le aree verdi del parco sud-spiega l,architetto Bollani- ma al sistema francese abbiamo apportato sostanziali modifiche,facendo attenzione alla selezione delle piante da utilizzare e soprattutto al clima milanese". 


Il giardino verticale tappezza i 1.250 metri quadri della facciata principale del centro commerciale Fiordaliso ed è stato realizzato con 44.000 piantine appartenenti a 200 specie diverse tra piante fiorite e sempreverdi. Il cuore di questa parete è stato realizzato con lo sfagno, un particolare genere di muschio a fibra lunga proveniente dal Cile. Sopra questo sono state installate 11mila cassette metalliche dedicate alle diverse specie per comporre macchie di colore rosso, rosa, bianco, giallo e blu. L’irrigazione non è un problema: i muri verticali sono stati dotati di un substrato con grande capacità di ritenzione idrica, quindi le piogge piovane saranno sufficienti a mantenere vivo il tappeto verde.
Non solo un tocco di colore e natura in città, ma soprattutto un aiuto all’ambiente. Il giardino verticale contribuisce al bilanciamento termico dell’edificio evitando dispersioni di calore e riparandolo dai raggi solari (e quindi diminuendo il consumo energetico);  trattiene le polveri sottili, attutisce i rumori ambientali, assorbe CO2 e può essere smontato e riutilizzato altrove.

martedì 19 ottobre 2010

Scatti autunnali(alla Fondazione Minoprio)

Domenica 17 ottobre,nonostante la pioggia,ho fatto un salto alla Fondazione Minoprio.


sabato 16 ottobre 2010

BIODIVERSITA’ FAI-DA-TE. Dispense all’aria aperta.

Fonte:giardinpiante.wordpress.com:



Creare una piccola dispensa all’aria aperta per gli uccelli e’ un modo divertente sia per portare un po’ di vita in giardino che per darci la possbilita’ di vedere da vicino questi amici un po’ sfuggenti, occasione da non lasciarsi scappare specialmente per i piu’ piccoli. Di seguito troverete alcune idee semplici e fattibili per creare e personalizzare queste stazioni: un paio di tavole di recupero, un tappo di sughero, una mela, qualche arachide, un vasetto di terracotta e il gioco e’ fatto.

Ricordate pero’ che servono i semi giusti: affidatevi a qualche negozio specializzato per esssere sicuri o fate una piccola ricerca per capire la fauna locale.


Immagini via GAP.


Oppure, se non volete sporcarvi le mani o rinunciare al design che tanto amate, ecco alcuni dei prodotti piu’ interesanti disponibili sul mercato








Birdfeeder moderni via http://style-files.com e www.finnishdesignshop.com EVA SOLO.

Immagini via GAP.



Filed under: Biodiversità fai-da-te, Rubriche Tagged: Creazioni eco, In giardino coi bambini
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