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lunedì 29 giugno 2015

Festa della Lavanda

Se volete un'idea per il prossimo fine settimana vi suggerisco una visita al Lavandeto di Castelnuovo di Assisi.



Questo piccolo vivaio,di circa due ettari,curatissimo e piacevolissimo da visitare,è specializzato  nella coltivazione e produzione di molte varietà di lavanda,rosmarino,timo,salvia e altre piante aromatiche decisamente molto invitanti.



Il 4 e 5 luglio sono gli ultimi due giorni utili per approfittare della festa della lavanda.





 Noi siamo state ieri ed abbiamo trovato tanti spunti per il giardino,oltre alla possibilità di comprare prodotti alla lavanda e  piante aromatiche di diverse qualità.

Per info e dettagli questo il link :

lavandeto


(Cristiana E Sabrina)








giovedì 23 febbraio 2012

L'orto botanico di Brera

fonte:

culturadelverde:



 L’Orto Botanico di Brera fa parte del Museo Astronomico-Orto Botanico di Brera dell’Università degli Studi di Milano. Scopo del Museo è la salvaguardia del patrimonio storico–scientifico e storico–naturalistico di Palazzo Brera.
Sebbene in Palazzo Brera sia stato sempre presente uno spazio dedicato, a seconda delle esigenze e dei periodi, al giardinaggio, all’orticoltura, alla coltivazione di piante medicinali, la creazione di un vero e proprio “Orto Botanico” avvenne nel 1774 per volere di Maria Teresa d’Austria. Si privilegiò l’aspetto didattico e formativo rispetto a quello ostensivo di specie rare o esotiche. Il fine era di rendere il luogo piacevole per chi voleva visitarlo per proprio diletto. L’Orto doveva inoltre fornire piante officinali per la “Spezieria” di Brera. Il progetto fu affidato a Padre Fulgenzio Vitman che organizzò il giardino in tre grandi aree: una destinata ad aiuole, la seconda destinata ad arboreto e la terza alle serre. Con l’avvento dei francesi fu fatto il tentativo di cambiare parzialmente la destinazione dell’Orto, con l’intento di farlo diventare un luogo di ritrovo per la cittadinanza e di dotarlo di piante esotiche ornamentali. Alla caduta di Napoleone, nel 1814, e col ritorno degli austriaci, non vi furono grandi cambiamenti come pure fino al 1935 quando l’Orto fu aggregato all’Istituto Superiore di Agricoltura, diventato poi Facoltà Universitaria, nell’ambito dell’Università degli Studi di Milano. Dalla Facoltà di Agraria passò al Dipartimento di Biologia. Dal 2005 l’Orto fa parte del Museo Astronomico-Orto Botanico di Brera, un museo universitario riconosciuto dalla Regione Lombardia. 
Con la seconda metà di febbraio da qualche anno all’Orto Botanico di Brera è possibile ammirare migliaia di bulbi a fioritura primaverile: giacinti, narcisi, tulipani, leucojum…L’appuntamento con le bulbose primaverili è di breve durata ma molto suggestivi. Negli anni scorsi l’Orto botanico di Brera ha svolto un esperimento per conto del centro internazionale dei bulbi da fiore di Hillegom in Olanda; per questo piante erbacee perenni sono state piantate insieme ai bulbi primaverili olandesi. Lo scopo era verificare, oltre allo sviluppo dei singoli bulbi nei nostri climi, quale tra le piante erbacee si prestavano meglio a nascondere le foglie appassite delle bulbose una volta terminata la loro fioritura. Oggi l’esperimento è terminato,  ma il giardino mostra ancora gradevoli suggestioni dal momento che i bulbi da fiore sono in grado di moltiplicarsi e rifiorire per più anni.
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martedì 31 gennaio 2012

Prepariamo con i bimbi le tortine per gli uccellini selvatici

Di Daniela Di Matteo,dal blog:

Fiori e Foglie:



Stiamo affrontando proprio ora i giorni considerati i più freddi dell’anno, i cosiddetti “Giorni della Merla“: il 29, 30 e 31 gennaio. E’ il momento giusto per dare una mano agli uccellini selvatici che, in questo mese, trovano cibo con più difficoltà, rischiando così di non sopravvivere all’inverno. Ne abbiamo parlato su Fiori&Foglie, ricordate? Dalle associazioni ambientaliste Gaia Animali & Ambiente e Diamoci La Zampa ci arriva in merito un suggerimento interessante e divertente. Creare delle nutrienti tortine fatte in casa da mettere a disposizione, sul balcone, terrazzo o giardino, dei volatili affamati. E perché no, preparandole con l’aiuto dei bimbi, che potranno poi godere dello spettacolo, da dietro le finestre, di vedere gli uccellini accorrere a prendersi il pasto gratis preparato con allegria e cura. Simpatica idea, no? Ecco dunque pronta la ricetta!

TORTINE PER UCCELLI PER L’INVERNO

Ingredienti:

· 0,5 kg circa di farina di frumento per dolci

· 1 kg circa di farina per polenta di mais giallo

· 0,5 kg circa di zucchero (possibilmente grezzo)

· Almeno 4 confezioni di margarina vegetale da 250 grammi

Ingredienti facoltativi:

· una bustina di uva passa

· 1 o 2 mele tagliate a cubetti

· fichi secchi tagliati a cubetti o strisce

· un etto di semi di girasole

· 1 bicchiere di riso crudo

· 1 o 2 bustine di pinoli

· Una manciata di riso soffiato (per cani)

Preparazione:

Si mettono in una terrina tutti gli ingredienti con l’esclusione della margarina. Si mischia tutto in modo da creare un prodotto il più possibile omogeneo. A parte si mette in una pentola la margarina e la si scalda a fuoco medio fino alla sua completa fusione. Si versa la margarina fusa sopra nella terrina sopra il miscuglio. Si mischia il tutto con un cucchiaione o con le mani sino ad ottenere un impasto il più possibile omogeneo. Con le mani si formano delle tortine a forma di palla (evitare di comprimerle troppo) che si mettono a raffreddare a parte.

Somministrazione

Le tortine vanno somministrate agli uccelli in luoghi non accessibili a cani e gatti perché appetitose anche per loro. Possibilmente vanno messe su davanzali, sopra i tetti, tra i rami degli alberi, ecc. Non appena qualche Pettirosso o Cinciarella si accorgerà della leccornia non mancheranno le successive scorribande di Passeri, Storni e Merli. Nelle giornate invernali di neve o gelo se si fornisce questo od altri alimenti per uccelli riduce o elimina la mortalità dei piccoli passeriformi che nell’arco di un inverno raggiunge anche il 70% di una sola popolazione.
(....)
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lunedì 29 agosto 2011

Gli orti condivisi di Roma: Zappata Romana

Condivido un'iniziativa che sembra essere molto interessante.

Dal sito: http://www.giardinaggioinsieme.it

Gli orti condivisi di Roma: Zappata Romana:

Segnaliamo con molto piacere il bel progetto Zappata Romana: un'inziativa avviata con la mappatura degli orti e dei giardini condivisi di Roma per indagare lo sviluppo di pratiche ambientali, economiche e sociali innovative, che presenta inoltre una guida online su come avviare un giardino e un orto condiviso. Da leggere!

http://www.zappataromana.net/

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mercoledì 29 giugno 2011

Royal Botanic Garden di Sydney

15 Giugno 2011


Il Giardino Botanico di Sydney è un vero e proprio parco che si estende per 30 ettari dal centro di Sydney fino al mare da dove si possono ammirare la baia,l'Opera house e l'Horbour Bridge. 




E' stato fondato nel 1816 e comprende 7500 specie di piante diverse. 
Al suo interno troviamo numerose aree tematiche tra cui il Rose Garden,dove sono presenti molte specie antiche e moderne,l'Herb Garden in cui ci si diverte ad odorare,strofinare e cogliere i vari tipi di piante aromatiche(anzi si è invitati a farlo),Il Succulent Garden che è un'area racchiusa da mura in cui si trovano bellissime piante succulente,Il Tropical Centre che comprende 2 serre(le uniche con ingresso a pagamento):la Piramide e l'Arco e la Casa delle palme.













Nella zona delle piante rare scopro l'esistenza del pino Wollemi,detto anche albero giurassico per la sua parentela con gli alberi appartenenti a tale periodo. 
Esso era ritenuto estinto fino a quando,nel 1994,un guardacaccia non lo trovò in un parco a est della città.  
Al momento ci sono diversi esemplari  nella foresta dove è stato rinvenuto(non più di 100) ma il luogo dove essi si trovano rimane segreto.
In questo link 
http://www.wollemipine.sk 
si trovano molte curiosità (in italiano) sul pino Wollemi e addirittura vi si può acquistare un esemplare.

All'interno del parco si possono facilmente notare i numerosi pipistrelli che,durante il giorno,dormono a testa in giù come fossero tanti frutti appesi agli alberi. Credo sarebbe stato molto bello assistere al loro risveglio.


 





Se invece si ha un pezzettino di pane non è difficile avvicinare i pappagalli Cacatua. 
Io sono letteralmente innamorata di questi socievoli uccelli tanto da andare una seconda volta,nel giro di pochi giorni,a "giocare"con loro.






Camminando nella zona delle piante aromatiche si lascia avvicinare un bellissimo kookaburra,che inaspettatamente,ha accettato anche lui un pezzetto di pane dalle mie mani.







Questi giardini non sono  solo un'area per appassionati,ma un parco dove si legge,corre,mangia,gioca,ozia...nel totale rispetto della natura.
Se siete a Sydney non perdetevelo...la vostra tranquillità è garantita e sono pronta a scommetterci,non vi deluderà.






martedì 17 maggio 2011

Camelia,un fiore imperiale

Un fiore imperiale: "Guarda l'articolo online"

fonte:www.parks.it


Per la loro sontuosa e prorompente bellezza, i grandi fiori colorati della peonia cinese meritano la definizione di "rose esagerate". Per la verità, anche il valore attribuito a questa pianta in Cina, suo paese d'origine, era decisamente esagerato. Un poeta dell'VIII secolo parla addirittura di 100 pezze di damasco per un fiore perfetto e di 5 pezze di seta per quelli meno pregiati, cosicché un mazzo di peonie sarebbe costato l'equivalente di "dieci anni di tasse di un pover'uomo". Protetta dalla famiglia imperiale, prediletta dal dio cinese dei fiori Mou-tan, che dà il nome a una delle varietà più belle, la peonia cinese è, senza dubbio, una pianta regina. Come avviene, però, in molti romanzi e film (e, talvolta, perfino nella vita reale!) questa esotica e preziosa damigella floreale ha una…cugina, molto diversa: anche lei bella, ma in maniera più modesta, piena di buone qualità e capace di rendersi utile. Stiamo parlando della peonia occidentale, che fiorisce ancora spontanea in qualche valle  dell'Appennino. Già i Greci, e più tardi i Romani, apprezzavano non solo la bellezza della peonia ma anche le sue virtù curative. Secondo il mito, il medico Peone, allievo, (forse addirittura figlio) del famoso Esculapio, usò il succo dei petali di un fiore fino a quel momento senza nome, per guarire il dio dell'Ade, Plutone, ferito da Ercole. La pianta prese, in seguito, il nome dal medico e si dimostrò utile anche per curare altri malanni. Si riteneva che le sue radici curassero i disturbi nervosi e l'epilessia, e ancora nel Medio Evo, si vedevano spesso al collo dei bambini delle "collane" protettive fatte con le radici della pianta di peonia.

mercoledì 4 maggio 2011

Rio - Giardino Botanico

3 Maggio  2011

A Rio c'è l'orto botanico urbano più grande al mondo...potevo perdermelo?

Si tratta di un giardino esotico di 137 ettari dove crescono rigogliosissime più di 8000 specie di piante.

In questo periodo siamo nella stagione invernale e,pur rimanendo sempre sopra  i 21°C,il buio arriva presto. Purtroppo siamo arrivati solo alle 16 e la visita è stata affrettata...all'andata,nel taxi bloccato nel traffico,ho rischiato una crisi isterica...

Palme piantate nel 1808 
 

                                         
Nell'orchideario vengono coltivate 600 specie di orchidee diverse





 Le Bromeliacee



Area delle succulente


Lago con gigantesche ninfee "Victoria amazonica"


Canneto

...e ancora...





P:S.: Ho la netta sensazione che loro non si siano divertiti quanto me....









domenica 24 aprile 2011

Visita al Centro Botanico Moutan


Il Centro Botanico Moutan  è un terreno di 15 ettari e vanta la collezione di peonie cinesi più grande al mondo. 







Queste piante non sono molto diffuse nel nostro paese ma sembra siano molto rustiche e facili da coltivare. 






In questi giorni sono in fiore e scegliere tra i numerosi scatti di ieri non è stato facile...la varietà di forme , colori(e profumi)è incredibile...







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Il Centro Botanico Moutan si trova a Vitorchiano (VT)


Sito internet: www.centrobotanicomoutan.it/


Altre foto: http://www.flickr.com/photos/43810462@N02/5648547661/in/photostream